|
L' olivo e la sua coltivazione
Indice materie trattate:
La potatura
e le forme di allevamento
Glossario delle terminologie
Tipi di potatura
Branchetta
di cima potata e da potare
Branchette varie
Cespuglio
Monocaule libero
Monocono
Palmetta ed ipsilon
Potatura di branchetta
Taglio
di ritorno su branchetta
Diverse
potature di branchette
Vaso cespugliato
Vaso classico
Vaso policonico
Foto e disegni
Differenziazione
gemme
Foto di cime
Foto di monoconi
Foto di olivi coltivati a vaso
Foto di olivi coltivati ad ipsilon
Foto di piante varie
Foto di potatura di punte
Foto di potature di allevamento
Rametto fiorito
Le cultivar
Carboncella
Carolea
Casaliva
Coratina
Manzanilla
Nocellara
del Belice
Ogliarola
Peranzana
Taggiasca
80 foto e descrizioni di
cultivar autoctone Toscane
a cura A.R.S.I.A.
1 -
2 -
3 -
4 -
5
6-
7 -
8 -
9
Temi vari
LA
CONCIMAZIONE DELL'OLIVO
Carie o "Lupa"
Calendario raccolta olive
Associazioni
& Consorzi nazionali
Associazioni
& Consorzi regionali
|
-

L’olivo è
una delle piante più coltivate al mondo, con circa 810
milioni di esemplari, di cui l’88% nell’area mediterranea.
Anche in Italia la coltura dell’olivo riveste notevole
importanza agronomica, con circa il 7% della SAU, di
cui 2/3 in coltura specializzata e 1/3 in coltura promiscua.
La coltura dell’olivo è la coltura arborea che sta trovando
maggiore rispondenza nell’applicazione dei metodi di
coltivazione biologica, sia per ragioni tecniche e colturali,
sia perché l’oliveto è un agroecosistema fra i meno
alterati dall’azione dell’uomo.
L’olivo si adatta a condizioni di scarsa disponibilità
idrica e nutrizionale, riuscendo a vegetare e produrre
anche su terreni molto ricchi di scheletro, dove ogni
altra coltura arborea risulterebbe impossibile, garantendo
comunque un reddito.
La pianta poi, ha anche un valore ecologico, di conservazione
dei terreni fortemente declivi ed un valore paesaggistico
non trascurabile, grazie alle caratteristiche dei tronchi
e del fogliame.
L’olivo è una pianta tipicamente xeromorfa, con foglie
piccole, fornite di cuticola spessa.
L’apparato radicale, piuttosto superficiale ma espanso,
è in grado di assorbire acqua dal terreno, anche quando
i valori tensiometrici sono estremamente bassi.
Il clima ideale è un clima di tipo temperato, con temperature
minime non inferiori a 8 - 10° C sotto zero, soprattutto
in certi periodi, quando la pianta è in attività vegetativa.
L’altitudine a cui può essere coltivato, non supera
generalmente, i 500 - 600 m.s.l.m. alle nostre latitudini.
Il fabbisogno minimo di acqua è di 200 - 400 mc/ha,
a seconda delle altre variabili climatiche.
Per il resto, si adatta bene alle diverse condizioni
climatiche ed edafiche, anche se si avvantaggia, come
le altre piante, di terreni relativamente profondi e
fertili, dove le produzioni spuntano i migliori valori.
La sua adattabilità è dovuta, in particolare, alle numerose
cultivar selezionate, più che altro, dalle diverse condizioni
climatiche che si verificano nell’ampio areale che interessa
la coltura.
Esistono, infatti, cultivar autoctone, nei vari ambienti,
ben adattate, ma in parte, sostituite da altre cultivar
a maggiore produttività.
Ultimamente però, anche per effetto dell’agricoltura
biologica, si registra una certa inversione di tendenza
e la ricerca di ecotipi in grado di svilupparsi in particolari
condizioni climatiche e pedologiche, con funzione quindi,
di maggiore rusticità, minori rischi biologici e di
attacchi parassitari.
Nell’agricoltura biologica, la valorizzazione di cultivar
autoctone diventa una scelta tecnica essenziale per
garantire maggiore resistenza alle avversità climatiche
e fitopatologiche.
Le cultivar autoctone più note in Toscana sono:
Frantoio, Leccino, Moraiolo, Maurino, Madremignola e
Pendolino.
Fra queste, quella che presenta maggiore resistenza
al freddo è il Moraiolo, segue il Leccino e le altre;
Maurino e Pendolino sono impollinatori, assolutamente
necessari.
*******
Perché ho
chiamato questo sito olivocultura
e non olivicultura:
Perché durante
un corso di potatura degli olivi, il Prof. Ezio Augusti,
mi ha fatto intuire che ogni olivo ha un "suo carattere",
e che sarebbe sbagliato trattare tutti gli individui
di un oliveto alla stessa maniera.
Questo ha
accentuato in me l'amore ed il rispetto per questa magnifica
pianta.
|
La tua pubblicità qui?

http://www.nonsoloricariche.it
|