| La Toscana è il paese di
bengodi per il turista enogastronomico.
Il patrimonio enologico, di
assoluta eccellenza, vede il
50% della produzione riservato
solo a vini di qualità, di cui
6 DOCG e 35 DOC: i SuperTuscans
hanno contribuito fortemente
all'affermazione dell'enologia
italiana all'estero come enologia
di qualità. La tradizione culinaria
toscana riflette la propria
origine contadina e semplice:
è una gastronomia che esalta
la bontà delle genuine materie
prime che la compongono e già
i nomi di acquacotta e ribollita
rimandano ad una società rurale
che fa di necessità virtù. La
particolarità è, quindi, soprattutto
negli ingredienti utilizzati,
nei salumi, nei formaggi, e
nelle specie vegetali, propria
della regione.
L'acquacotta è la zuppa
dei prodotti dell'orto e del
pollaio;
la ribollita, invece,
si compone essenzialmente di
cavolo nero, fagioli e pane:
veniva spesso ribollita e mangiata
nei giorni seguenti alla sua
preparazione. Con il cavolo
nero si preparano le celebri
farinate, minestre condensate
con una manciata di farina.
L'utilizzo di pane raffermo
per dare nerbo alle zuppe è
un'altra costante delle tradizioni
povere; esso è alla base sia
della
pappa al pomodoro, con
sugo a base di aglio, prezzemolo
e basilico, che della
panzanella, dove il
farinaceo si sposa all'insalata
con cipolla e sedano. Il pane
toscano, senza sale, è famosissimo,
croccante e gustoso. La tradizione
della bruschetta
(fettunta) è, in questa
regione, particolarmente ispirata.
Si condisce il pane semplicemente
con il buon olio toscano o si
utilizzano paste di acciughe,
di fegatini o di olive. La
garmugia è una zuppa
a base di fave, carciofi e piselli.
La
zuppa lombarda è l'originale
ricetta toscana della zuppa
di fagioli, che veniva offerta
ai maestri comacini e alle altre
maestranze lombarde al lavoro
in Toscana. I benemeriti
fagioli all'uccelletto
vengono, invece, soffritti con
pomodoro e salvia. A Pisa
la minestra della sciorna
prevede pesce azzurro, fagioli,
farina e lardo.
Fra le paste tradizionali,
i
pici, sono grossi e
conditi con l'anatra o le
briciole, molliche di pane
fritte e cosparse di peperoncino.
Gli
strozzapreti, tipici
dell'aretino e del senese, che
già nel nome riecheggiano il
noto anticlericalismo toscano,
e le
pappardelle, vengono
spesso conditi con i sughi di
bosco: lepre, cinghiale, paperi
e/o funghi. Nella Lunigiana
sono da provare i
testaroli al pesto.
A Pisa si cucina un pesto di
sedano, pinoli e miele col quale
si condiscono gli stracci
Fra i secondi, la selvaggina
e la cacciagione hanno un posto
d'onore: il cinghiale si brasa
nel vino e si accompagna ai
funghi e alla polenta; la
scottiglia di cinghiale
è una leccornia della Maremma;
tradizionale è
l'anatra ai semi di finocchi
con la pancetta; strepitoso
il
fagiano tartufato; il
cibrèo di rigaglie è
un'originale preparazione di
fegatini e creste di pollo.
Del pollo si mangia il
collo imbottito di pane,
aromi e fegatini. A Prato si
preparano i
sedani imbottiti di
trita di vitello, mortadella
e uova. Strepitoso è il
buglione: si
bolle lungamente l'agnello precedentemente
marinato anche col vino, in
un sugo con vino, pomodoro e
brodo. Lo
stracotto con gli spinaci
è un gran bollito di vitello
e muscolo di vitellone in un
battuto con le interiora del
pollo. Etnologicamente interessante,
ma non consigliato a tutti,
è il
migliaccio o sanguinaccio,
una interessantissima ricetta
dove si fa andare in padella
il sangue col lardo e vi si
aggiunge uova, uvetta, arancio,
formaggio e pangrattato.
La
bistecca fiorentina,
è la bistecca italiana par
excellence, preparata con
la carne chianina. In realtà
è una scoperta degli inglesi
in soggiorno in Toscana. La
stessa parola bistecca è l'italianizzazione
di beef steak!
Anche il mare offre notevoli
preparazioni. Il
caciucco alla livornese
è uno dei più pregiati e ricchi
fumetti della gastronomia italiana.
Livorno colle sue
triglie alla livornese
assesta un altro colpo nella
gastronomia nazionale. Lo
scaveccio è un gustoso piatto
toscano di anguille, con rosmarino
e peperoncino.
Amanti dei dolci... non perdete
i brigidini, soffici ostie con
l'anice, il panforte, con mandorle,
miele, cannella e chiodi di
garofano, i
cantucci secchi da inzuppare
nel vin santo, la torta di riso
e la torta cybea di Massa.
Anima della gastronomia toscana
sono i prodotti tipici e le
materie prime, giacché la Toscana
ha saputo proteggere e celebrare
la biodiversità. Celeberrimi
sono il prosciutto e la salsiccia
di cinghiale, l'arista salata,
il buristo, a base di testa
e cotenna di maiale lessate
e pressate, il pecorino delle
creste senesi, asciutto ed intenso,
e quello di Pienza, morbido
perché coperto con morchia d'olio,
il Marzolino ovino del Chianti,
più dolce e profumato, l'aromatico
lardo di Colonnata, la Finocchiona,
salame di suino aromatizzato
col finocchio ed il vino, il
tartufo bianco della Val Tiberina
e di San Miniato, i pinoli del
Parco di Migliarino, la zucchina
mora pisana, l'agnello di Zeri,
i fagioli zolfini del Pratomagno,
il gallo del Valdarno, la vacca
chianina, il porcino e il farro
della Garfagnana,
la pattona (polenta
dolce con farina di castagne)
ed una serie strepitosa di olii
di qualità, dalle spiccate e
diverse caratteristiche di gusto
ed olfattive, a seconda che
si tratti di Colli senesi Colli
pisani, Colli aretini olio della
Lucchesia o della Lunigiana.
I grandi rossi toscani hanno
fatto da volano nell'evoluzione
dell'enologia italiana in grande
enologia internazionale di qualità.
Il
Chianti, sapido e dai
tannini vellutati, è un'attenta
miscela di Sangiovese, Canaiolo
e Trebbiano Toscano: preziose
le versione Classiche e Gran
Riserva. Il
Brunello di Montalcino,
robusto, asciutto, caldo e persistente
è da uvaggio Sangiovese al 100%.
Gli altri DOCG di eccellenza
assoluta sono il
Vino Nobile di Montepulciano,
rubino, etereo e persistente
e la
Vernacia di San Gimignano,
paglierina, asciutta e penetrante.
Negli ultimi anni, affianco
alle storiche province a vocazione
vinicola, grandi soddisfazioni
sono venute dal grossetano col
Morellino di Scansano
e il
Bianco di Pitigliano.
Altri DOC d'eccellenza sono
il
Candia dei Monti Apuani
e il
Montescudaio.
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